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Procedimenti di prevenzione incendi

Modalità

Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento di Prevenzione Incendi (D.P.R. 151/2011 G.U. 22 settembre 2011) sono state introdotte sostanziali novità rispetto alla previgente normativa, sia riguardo i procedimenti di prevenzione incendi, sia riguardo le attività soggette ai controlli da parte dei Comandi provinciali del  Corpo  Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Il nuovo regolamento, recependo quanto previsto dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122 in materia di snellimento dell'attività amministrativa, individua le attività soggette alla disciplina della prevenzione incendi ed opera una sostanziale semplificazione relativamente agli adempimenti da parte dei soggetti interessati.

La nuova disciplina tiene ovviamente conto degli effetti che l'avvento della segnalazione certificata di inizio attività (legge n. 122/2010) dispiega, seppure con le limitazioni già descritte, sui procedimenti di competenza del Corpo Nazionale, nonché di quanto previsto dal regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive (S.U.A.P.), di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160.

Per la prima volta, in una materia così complessa, viene concretamente incoraggiata un'impostazione fondata sul principio di proporzionalità, in base al quale gli adempimenti amministrativi vengono diversificati in relazione alla dimensione, al settore in cui opera l'impresa e all'effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici.

In primo luogo, il nuovo regolamento attualizza l'elenco delle attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi e, introducendo il principio di proporzionalità, correla le stesse a tre categorie, A, B e C, individuate in ragione della gravità del rischio piuttosto che della dimensione o, comunque, del grado di complessità che contraddistingue l'attività stessa.

In secondo luogo, il provvedimento individua, per ciascuna categoria, procedimenti differenziati, più semplici rispetto agli attuali procedimenti, con riguardo alle attività ricondotte alle categorie A e B.
Grazie alla individuazione di distinte categorie, A, B e C, è stato possibile effettuare una modulazione degli adempimenti procedurali e, in particolare:

- nella categoria A sono state inserite quelle attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
- nella categoria B sono state inserite le attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore';
- nella categoria C sono state inserite le attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.

In linea con quanto stabilito dal nuovo quadro normativo generale, sono state quindi aggiornate e riadattate le modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi, per ciò che attiene la valutazione dei progetti, i controlli di prevenzione incendi, il rinnovo periodico di conformità antincendio, la deroga, il nulla osta di fattibilità, le verifiche in corso d'opera, la voltura, prevedendo sia il caso in cui l'attivazione avvenga attraverso lo Sportello Unico per le attività produttive sia l'eventualità che si proceda direttamente investendo il Comando Provinciale VV.F. competente per territorio.

Nelle more dell'emanazione del nuovo regolamento recante la disciplina delle modalità di presentazione delle istanze per l'avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, continueranno a trovare applicazione le disposizioni contenute nel D.M. 4 maggio 1998.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco fornisce all'utenza la necessaria assistenza finalizzata alla corretta applicazione della nuova normativa.
Con tali presupposti è stato realizzato nel sito internet del Comando Vigili del Fuoco Nazionale il servizio di FAQ (frequently asked questions),  attraverso il quale saranno fornite le risposte alle domande di carattere generale e, soprattutto, d'interesse diffuso per l'utenza.
Verranno pubblicate progressivamente le domande poste con maggior frequenza ed interesse da parte dell'utenza.

A chi rivolgersi

Responsabile del Procedimento Alessandro Costa

Telefono: 0542.603.242

Cellulare:

Fax:

E-mail: alessandro.costa@nuovocircondarioimolese.it

Profilo: Responsabile di Settore

Funzioni: Attività Produttive, Ambiente, Edilizia, Urbanistica

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Modalità di richiesta

L'istanza va richiesta utilizzando l'apposita modulistica reperibile nel sito internet del Comando dei Vigili del Fuoco nella sezione dedicata alla prevenzione incendi e presentata al Comune di Castel Guelfo - Ufficio Suap Ambiente, tramite:

- a mezzo posta indirizzata a Comune di Castel Guelfo di Bologna - Ufficio Ambiente, 40023, via A.Gramsci 10;
- presso l'Ufficio Protocollo dell'Ufficio Suap - Sue - Ambiente - del Comune di Castel Guelfo di Bologna
- a mezzo PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo comune.castelguelfo@cert.provincia.bo.it.

oppure:

- utilizzando il portale SuapBo dedicato alle imprese previo accreditamento;

Requisiti

L'elenco delle attività soggette è contenuto nel D.P.R. 151/2011 e ss.mm.ii. scaricabile dal sito internet del Comando dei Vigili del Fuoco nella sezione dedicata alla prevenzione incendi.

Cosa occorre

Per esame progetto:

- n. 3 copie di tutta la documentazione (di cui n.1 copia richiesta in marca da bollo)

Per deposito Scia ai fini antincendio:

- n. 3 copie di tutta la documentazione

Costi a carico dell'utente

Il tariffario delle attività soggette ai sensi del D.P.R.151/2011 è scaricabile dal sito internet del Comando dei Vigili del Fuoco nella sezione dedicata alla prevenzione incendi.

Il diritti di segreteria dell'Ufficio Ambiente, da versare al momento del deposito dell'istanza, sono indicati nella Delibera di Giunta Comunale n.19 del 03/03/2011.
da effettuarsi mediante i seguenti mezzi di pagamento:

- bollettino postale su C/C n. 17337403 intestato a Comune di Castel Guelfo di Bologna – Servizio Tesoreria indicando la causale di pagamento (esame progetto / Scia antincendio  immobile via ____ n. )
- bonifico bancario intestato al Comune di Castel Guelfo di Bologna Tesoreria Comunale c/o Banca di Imola SpA, ABI  05080, CAB 21099, IBAN  IT 72 Y 05080 21099 T20990000015 indicando la causale di pagamento (esame progetto / Scia antincendio  immobile via ____ n. );
- servizio bancomat c/o Ufficio Segreteria del Comune di Castel Guelfo di Bologna attivo dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.00 indicando la causale di pagamento (esame progetto / Scia antincendio  immobile via ___ n. )

Sanzioni

Le sanzioni applicabili in caso di assenza di autorizzazione sono previste dall'art. 20 del D.Lgs.139/2006 in materia di procedure di prevenzione incendi nella seguente misura:

Sanzioni penali e sospensione dell'attività
(articoli 1, 5, commi 1 e 2, legge 7 dicembre 1984, n. 818; articolo 2, legge 26 luglio 1965, n. 966)

1. Chiunque, in qualità di titolare di una delle attività soggette al rilascio del certificato di prevenzione incendi, ometta di richiedere il rilascio o il rinnovo del certificato medesimo e' punito con l'arresto sino ad un anno o con l'ammenda da 258 euro a 2.582 euro, quando si tratta di attività che comportano la detenzione e l'impiego di prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti, da cui derivano in caso di incendio gravi pericoli per l'incolumità della vita e dei beni, da individuare con il decreto del Presidente della Repubblica previsto dall'articolo 16, comma 1.

2. Chiunque, nelle certificazioni e dichiarazioni rese ai fini del rilascio o del rinnovo del certificato di prevenzione incendi, attesti fatti non rispondenti al vero e' punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 103 euro a 516 euro. La stessa pena si applica a chi falsifica o altera le certificazioni e dichiarazioni medesime.

3. Ferme restando le sanzioni penali previste dalle disposizioni vigenti, il prefetto può disporre la sospensione dell'attività nelle ipotesi in cui i soggetti responsabili omettano di richiedere: il rilascio ovvero il rinnovo del certificato di prevenzione incendi; i servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento e nelle strutture caratterizzate da notevole presenza di pubblico per i quali i servizi medesimi sono obbligatori. La sospensione e' disposta fino all'adempimento dell'obbligo.
Anagrafica dell'Ente
Comune di Castel Guelfo di Bologna
Via Gramsci 10
40023 Castel Guelfo di Bologna
Tel. 0542/639211- Fax 0542/639222
Email: urp@comune.castelguelfo.bo.it
PEC: comune.castelguelfo@cert.provincia.bo.it
P.Iva: 00529031205 - C.F: 01021480379

Accessibilità
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Crediti
La redazione e la gestione di questo sito è a cura dell'URP del Comune di Castel Guelfo. Per inviare segnalazioni:
urp@comune.castelguelfo.bo.it
Pubblicato nel luglio 2012 - Upgrade luglio 2016
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