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Riscorsi contro le sanzioni per violazioni del Codice della Strada

Descrizione

Il ricorso è l'atto con il quale il cittadino contesta la violazione che gli è stata addebitata ai sensi del Codice della Strada.
Ecco i motivi più frequenti per i quali si presenta un ricorso:

- il Verbale è stato notificato oltre i 90 giorni dalla data di accertamento dell'infrazione;
- il tipo di veicolo indicato è errato;
- la targa del veicolo è errata;
- il Verbale non riporta le modalità di presentazione del ricorso;
- le generalità del trasgressore o del proprietario del veicolo (responsabile in solido) non sono esatte (con esclusione degli errori lievi);
- il Verbale si riferisce a un veicolo venduto prima della data dell'infrazione.

Inoltre si può presentare ricorso quando si ritiene che il fatto addebitato non costituisca illecito amministrativo.

Quando si presenta:

Il ricorso può essere presentato solo dopo la notifica della contravvenzione (immediata o notificata, cioè con Verbale consegnato a domicilio).
È inutile presentarlo sulla base del preavviso di contravvenzione (foglietto giallo o verde) che gli operatori di Polizia Locale lasciano sulle auto in sosta.
Sono previsti due tipi alternativi di ricorso:
il ricorso al Prefetto e il ricorso al Giudice di Pace. Il cittadino può scegliere una delle due modalità di ricorso, con l'avvertenza che la presentazione dell'uno esclude la possibilità di proporre l'altro.

A chi rivolgersi

Responsabile del Procedimento Vasco Talenti

Telefono: 0542.639.207

Cellulare:

Fax:

E-mail:

Profilo: Responsabile di Settore

Funzioni: Polizia Municipale

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Agente Scelto di Polizia Municipale Davide Tabanelli

Telefono: 0542.639.207 - 0542.639.220

Cellulare:

Fax: 0542.639.240

E-mail: davide.tabanelli@comune.castelguelfo.bo.it

Profilo: Agente Scelto di Polizia Municipale

Funzioni:

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Assistente Capo di Polizia Municipale Romea Leone

Telefono: 0542.639.207 - 0542.639.220

Cellulare:

Fax: 0542.639.240

E-mail: romea.leone@comune.castelguelfo.bo.it

Profilo: Assistente Capo di Polizia Municipale

Funzioni:

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Assistente di Polizia Municipale Fabio Senni

Telefono: 0542.639.207 - 0524.639.220

Cellulare:

Fax: 0542.639.240

E-mail: fabio.senni@comune.castelguelfo.bo.it

Profilo: Assistente di Polizia Municipale

Funzioni:

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Funzionario Antiritardo Simonetta D'Amore

Telefono: 0542.639.211

Cellulare:

Fax:

E-mail: segretario.generale@comune.imola.bo.it

Profilo: Segretario Comunale

Funzioni: Dirigente - segreteria generale Funzionario cui il cittadino può rivolgersi in caso di mancata o tardiva emanazione del provvedimento richiesto.

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Il ricorso al Prefetto (entro 60 giorni)

Il ricorso deve essere indirizzato in carta semplice al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione tramite il Comando di Polizia Locale che ha redatto il Verbale, entro 60 giorni dalla notifica o contestazione immediata. E' possibile chiedere di essere personalmente sentiti dall'Autorità competente (Prefetto).

Dove si consegna:

- presso il Comando di Polizia Locale che ha emesso il verbale;
- direttamente al Prefetto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Entro 30 giorni dal ricevimento il Prefetto trasmette al Comando cui appartiene l'organo accertatore il ricorso corredato dai documenti allegati dal ricorrente.
L'organo che ha emesso la contravvenzione, ha 60 giorni di tempo per preparare le sue contro deduzioni al ricorso e trasmetterle al Prefetto.

Una volta ricevuto il ricorso, il Prefetto può:

- accoglierlo:
in questo caso emette un'ordinanza di archiviazione entro 120 giorni e la trasmette al Comando di Polizia Locale che ha emesso il Verbale, il quale ne dà notizia ai ricorrenti;
- respingerlo: in questo caso emette un'ordinanza di pagamento (Ordinanza Ingiunzione) entro 120 giorni dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio accertatore, per una somma pari al doppio della sanzione originaria più le spese di procedimento.
Il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica dell'Ordinanza. L'ordinanza-ingiunzione di pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria deve essere notificata, nel termine di 150 giorni dalla sua adozione, nelle forme previste.
Contro l'Ordinanza di pagamento emessa dal Prefetto (Ordinanza Ingiunzione) l'interessato può fare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni, se risiede in Italia, entro 60 giorni se risiede all'estero.
Il Prefetto, legittimato passivo nel giudizio di opposizione, ha la facoltà di delegare la tutela giudiziaria  all'amministrazione cui appartiene l'organo accertatore.
L'ingiunzione è emessa anche per le violazioni, accertate e contestate, diverse dal Codice della Strada, quando il trasgressore non provvede al pagamento della somma indicata sul verbale.
L'Autorità ha cinque anni di tempo, dalla data di contestazione o notificazione del verbale, per emettere l'ordinanza, altrimenti il procedimento sanzionatorio è prescritto.
La legge impone all'Autorità, quando emette l'Ordinanza ingiunzione, di notificarla all'autore della violazione e alle persone obbligate in solido, mentre l'Ordinanza di archiviazione deve essere comunicata soltanto all'organo che ha redatto il verbale (art. 18 Legge 689/81).

Il pagamento dell'Ordinanza Ingiunzione

Ogni Ordinanza riporta chiaramente le modalità da osservare per effettuare il pagamento della sanzione ingiunta, solitamente ci si avvale di un bollettino di conto corrente postale allegato al provvedimento.
Le Ordinanze emesse dal Prefetto e riguardanti solo i ricorsi ai verbali di contestazione per le infrazioni alle norme del Codice Stradale, e tutte quelle emesse dal Sindaco per le materie di sua competenza.

Il ricorso al Giudice di Pace (entro 30 giorni)

Il ricorso, in carta semplice, può essere presentato, invece che al Prefetto, al Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la violazione entro il termine di 30 giorni dalla notifica o contestazione immediata.
Non si può presentare ricorso al Giudice di Pace quando è già stato presentato al Prefetto e viceversa, pena l'inammissibilità del ricorso stesso. Nel ricorso occorre indicare i motivi per cui si ritiene la multa ingiusta, allegando eventualmente la documentazione utile a dimostrare la tesi e segnalando eventuali testimoni. All'udienza ci si può presentare di persona o avvalersi dell'assistenza di un legale.

Dove si consegna:

- alla cancelleria del Giudice di Pace competente per territorio, direttamente oppure a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (questo ricorso non deve essere consegnato al Comando di Polizia Locale che ha emesso il Verbale).

Contributo unificato per le spese degli atti giudiziari

L'utente che intende presentare un ricorso al Giudice di Pace deve versare un contributo unificato per le spese degli atti giudiziari; ad esempio, per ricorsi di valore fino a 1100 euro, dovrà versare la somma di 38 euro (30 euro di contributo unificato e 8 euro di rimborso forfettario delle spese processuali).

Come si paga il contributo unificato

Il Contributo unificato per le spese degli atti giudiziari di cui sopra si può pagare in tre modi:
- con modello F23, da pagare in posta o in banca, utilizzando il relativo codice-tributo, denominato "Contributo unificato spese atti giudiziari. D.P.R. n. 126/2001", indicando il codice dell'ufficio o ente, codice territoriale,  il codice catastale del comune dove ha sede l'ufficio del Giudice di Pace;
- per mezzo di conto corrente postale, utilizzando l' apposito bollettino reperibile;
- presso una tabaccheria convenzionata, specificando come causale del versamento il contributo unificato per le spese degli atti giudiziari e l'importo da versare. La tabaccheria rilascerà una ricevuta e un'apposita pellicola adesiva che si compone di due parti separabili: quella superiore deve essere trattenuta dal versante e quella inferiore deve essere applicata sull'atto. La prova dell'avvenuto versamento deve essere applicata o allegata al modello approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 12 febbraio 2002 e pubblicato nella G.U., Serie Generale, n. 40 del 16 febbraio 2002; tale modello è disponibile sui siti internet: www.finanze.it e www.agenziaentrate.it. La Circolare n. 1/2002, del 26 febbraio 2002, il Ministero della giustizia Dipartimento per gli affari di Giustizia, ha chiarito che il contrassegno rilasciato dalle rivendite di generi di monopolio e di valori bollati deve essere apposto sul modello di comunicazione di versamento, al fine di avere tutti i dati richiesti; questo, sia nei procedimenti in cui le parti devono depositare la nota d'iscrizione a ruolo, sia nei casi in cui le parti non devono depositare la predetta nota d'iscrizione a ruolo o altro atto equipollente.

Una volta ricevuto il ricorso il Giudice di Pace può:

- accoglierlo
: emettendo una sentenza;
- respingerlo/rigettarlo: emettendo una sentenza o una convalida immediatamente eseguibile. Il rigetto implica, oltre al pagamento di una somma non inferiore al minimo previsto, l'applicazione delle sanzioni accessorie o l'eventuale decurtazione del punteggio sulla patente. Si può infatti  ricorrere al Giudice di Pace anche per le pene accessorie disposte con ordinanza o ingiunzione (ad esempio: ritiro della patente o sequestro del veicolo, decurtazione punti).

Normativa di riferimento

D. lgs. n.285 del 30/04/1992 e s.m.i. ex artt. 203, 204 bis, 205 C.d.s.
Anagrafica dell'Ente
Comune di Castel Guelfo di Bologna
Via Gramsci 10
40023 Castel Guelfo di Bologna
Tel. 0542/639211- Fax 0542/639222
Email: urp@comune.castelguelfo.bo.it
PEC: comune.castelguelfo@cert.provincia.bo.it
P.Iva: 00529031205 - C.F: 01021480379

Accessibilità
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Crediti
La redazione e la gestione di questo sito è a cura dell'URP del Comune di Castel Guelfo. Per inviare segnalazioni:
urp@comune.castelguelfo.bo.it
Pubblicato nel luglio 2012 - Upgrade luglio 2016
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